Sono numerose, e molto diverse fra loro, le proposte di definizione della globalizzazione come “l’insieme dei processi di integrazione globale e regionale” oggi in corso a livello planetario. Una delle più fortunate definizioni di ‘globalizzazione’ è quella proposta dal sociologo inglese Anthony Giddens. secondo il quale il termine designa “l’intensificazione di relazioni sociali mondiali che collegano tra loro località molto lontane, facendo si che gli eventi locali vengano modellati da eventi che si verificano a migliaia di chilometri di distanza e viceversa”.
Giddens ritiene che la globalizzazione presenti le caratteristiche tipiche della modernità, incluse l’idea dello Stato nazionale, l’economia capitalistica, la divisione del lavoro, il militarismo. La globalizzazione è dunque essenzialmente un’espansione della modernità dall’ambito europeo-occidentale al mondo intero: è la modernità su scala globale. Ne risulta, quindi, che per Giddens, globalizzazione e modernizzazione coincidono..
Attraverso questo processo, lentamente ma inesorabilmente, i confini nazionali perderanno parte del loro valore, le persone si muoveranno sempre più facilmente, facendo diventare il mondo sempre più piccolo. Del resto la globalizzazione, in un certo qual modo, fa ormai parte della forma mentis delle nuove generazioni e soprattutto si inserisce perfettamente in un contesto in cui, grazie alle nuove tecnologie ICT, la terra ha sempre meno frontiere, soprattutto dal punto di vista culturale.
In ogni caso, con l'avvento, a partire dagli anni '80, di questo dirompente fenomeno, ha preso avvio un processo di integrazione delle attività economiche, dell'informazione e della comunicazione, degli scambi e delle istituzioni, che vede coinvolta buona parte dei Paesi del mondo.
Si è venuto così a determinare un circolo virtuoso tra l'espansione economica mondiale - con l'apertura di nuovi mercati, l'integrazione più stretta di aree economiche sempre più ampie (in Europa, nel Nord America, nel Sud Est asiatico), la libera circolazione di capitali e merci, il passaggio di grandi gruppi industriali dalla proprietà pubblica a quella privata - e lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni (ICT), che ha dato il via ad una serie di significative rivoluzioni nelle modalità di lavoro, di organizzazione e di comunicazione, ponendo le basi per nuovi business prima impensabili.
Ma l’interrogativo più saliente che molti si pongono è: quali saranno gli effetti della globalizzazione?