I fattori che possono causare le strade dissestate sono diversi: condizioni atmosferiche, cattiva manutenzione, scarsa qualità del prodotto utilizzato per la realizzazione dell’asfalto ma il dato di fatto è solo uno: i fruitori delle strade spesso rischiano tanto e si ritrovano ad affrontare fra mille peripezie uno spostamento con il proprio mezzo e molte, anzi troppe, sono le situazioni di pericolo soprattutto per i motociclisti a causa di pali in mezzo alla strada, assenza di guard rail, scarpate senza protezioni, dossi non segnalati.
In una delle ultime inchieste di Altroconsumo, associazione per la difesa del consumatore, è emersa una situazione altamente a rischio per ciò che concerne la viabilità urbana ed extraurbana. L’associazione ha passato al setaccio circa 2500 Km della nostra rete stradale, evidenziando molti punti di rischio, con una documentazione sia fotografica che video. La maggior parte degli incidenti, oltre all’imprudenza dei motociclisti e automobilisti, sono originati dalla scarsa sicurezza autostradale causati da una cattiva gestione e da investimenti miopi.
L’Aduc però lancia un’idea a tal proposito a costo zero per le amministrazioni locali: “Utilizzare il modello tedesco”, dice il presidente dell’organizzazione di categoria Vincenzo Donvito. “A Niederzimmern, in Turingia, un paesino di mille abitanti – sottolinea Donvito - il Sindaco ha deciso di vendere le buche per strada pur di raccogliere denaro per riparare il manto stradale.
257 buche in poco più di due mesi per un totale di 12.000 euro è il risultato. Grazie ad Internet gli acquirenti sono arrivati anche da Canada, Russia e Spagna. Ogni buca è stata venduta a 50 euro, prezzo fisso. L'acquirente ha potuto inserire nel manto stradale una targhetta con il proprio nome, un po’ come si faceva una volta sulle panchine dei parchi pubblici”.
Un’idea senza dubbio originale che consentirebbe però anche ai piccoli comuni di risolvere il problema delle strade senza gravare sulle casse già abbastanza vuotate.
Eppure controllando bene i bilanci dello Stato, molte sono le risorse messe in campo ed investite per la manutenzione delle strade, calcolate in 5 miliardi all’anno. A tali fondi si aggiungono le quote provenienti dal pedaggio autostradale che le società private gestiscono per ammortizzare i loro investimenti senza peraltro raggiungere la fase di ammortamento.
I maggiori costi dunque sono a carico del cittadino, che rischia quotidianamente la vita a causa del dissesto della nostra rete autostradale.
E’ opportuno non sottovalutare il grido d’allarme lanciato dalle varie associazioni dei consumatori, ma intervenire per ammodernare le nostre infrastrutture e ridurre le concause delle morti sulle strade.
E voi cosa ne pensate? come si potrebbe risolvere il problema del dissesto stradale e dei relativi danni causati agli automobilisti, ai motociclisti e ai pedoni?