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Nave dei veleni: attivarsi per richiedere lo stato di emergenza in Calabria
In questo momento di particolare gravità, viste le note vicende riguardanti le navi dei veleni, urge un senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche per fare chiarezza e venir fuori da una situazione a dir poco preoccupante.
Sarebbe auspicabile che ciascun Ente, per quanto di sua competenza, si attivi al più presto, per porre rimedio ad una situazione che ha pesanti ripercussioni sul piano economico, sociale e conseguenze anche sulla salute dei cittadini. A tal proposito credo sia inutile perdersi in diatribe e schermaglie politiche con appelli e primogeniture varie che non hanno altro effetto se non quello di posticipare nel tempo decisioni che non possono più aspettare e necessitano di una condivisione a tutti i livelli.
La presenza dei fusti all’interno della nave Cunsky al largo di Cetraro ed il loro contenuto tossico hanno destato particolare preoccupazione, il che impone una decisa presa di posizione e responsabilità da parte di tutti, ciascuno per la parte di sua competenza, la Procura da una parte e le forze politiche dall’altra, dal Governo Centrale alla Regione Calabria fino ad arrivare al Parlamento Europeo.
Si è in attesa dei risultati delle verifiche da parte del Ministero dell’Ambiente per un’attenta analisi dello stato del mare calabrese, passaggio indispensabile per avere dati certi, ma credo sia necessario attivarsi tutti presso del Consiglio per far dichiarare lo stato di emergenza, dal momento che ci troviamo in presenza di situazioni che comportano gravi danni all’incolumità delle persone ed ai beni e, nello stesso tempo, coinvolgere il Parlamento Europeo.
Allo stesso modo il mio auspicio è che la Regione Calabria si attivi con tutti i suoi mezzi a disposizione per tamponare la situazione di assoluta emergenza venutasi a creare.