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Lo sviluppo e la cultura della legalità parte dai giovani
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Sviluppo e cultura della legalità sono due facce della stessa medaglia
Sono elementi che rappresentano la capacità di un popolo di saper interpretare i bisogni e con coraggio e coerenza aggredire i pericoli che si annidano in molti gangli della vita socioeconomica di questa terra.
Lo sviluppo si può palesare solo se si instilla la cultura dello stato, il senso dell’appartenenza ad una comunità, insomma se si riducono al minimo gli egoismi e i particolarismi per far valere i valori e i successi che si possono produrre se si gioca in squadra.
In una terra, in difficoltà come la Calabria agevolare lo sviluppo socio-economico significa sottoporre tutti gli apparati produttivi ad un cambiamento epocale con interventi di lungo termine che guardino ai giovani come figure ed attori principali.
Giovanni Paolo II affermava che essere giovani non è soltanto un’età anagrafica della vita, ma una vocazione, una stagione in cui è necessario impostare il proprio domani con coraggio e speranza, mettendo le forze di cui si dispone a servizio degli altri, e della società intera.
Egli faceva leva sul protagonismo e sulla creatività giovanile per spronare i giovani a uscire da una situazione culturale e mentale di sudditanza, di indifferenza, di scarsa stima di se stessi di fronte alle difficoltà del nostro tempo, che li vorrebbe confinare in luoghi od ambiti ristretti di responsabilità sociale.
I Giovani quindi devono diventare i protagonisti del loro domani. Un domani che a ragion veduta può e deve essere innalzato su solide basi poste in essere dalla politica con l’azione partecipativa della società civile, della classe imprenditoriale e delle istituzioni locali.
Nel contesto prettamente politico istituzionale c’è l’impegno messo in atto dall’attuale Governo di centrodestra che mira a fornire tutti gli strumenti e i mezzi necessari per cercare di favorire l’inserimento dei giovani nella società produttiva.
In effetti con il cosiddetto Decreto Sviluppo 2011, messo in atto nell’ultimo periodo dal Ministro Tremonti ed approvato dall’intero consiglio dei ministri, potrebbe realizzarsi una nuova stagione finanziaria che ha per il Mezzogiorno nuovi spunti di sicura ripresa.
Interventi concreti e innovatori che per esempio attraverso il processo di semplificazione fiscale vedrebbero ridotte le lungaggini dei rapporti con il Fisco; o ancora la rivoluzionaria scelta di riconoscere un Credito d’Imposta pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all’assunzione di lavoratori svantaggiati da parte delle imprese o datori di lavoro in genere.
Ancora più rilevante, ritengo sia la riforma dell’apprendistato che agevolerà l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, attraverso una stretta compenetrazione fra formazione ed esperienza lavorativa. Perché i giovani che entrano oggi in azienda in apprendistato saranno le "competenze" e le "professionalità" di cui l'impresa potrà avvalersi nel futuro.
Giovani e rientro dei cervelli, che ho cercato più volte di far entrare nel dibattito politico attraverso un mio contributo di idee nel pamphlet “Al Sud come al Nord. Tra federalismo e responsabilità”, evidenziandone la valenza per lo sviluppo del Mezzogiorno nel contesto federalista.
Fra le idee emerge quella di una Green Card per i giovani il cui scopo dovrebbe essere prioritariamente quello di riportare nel Mezzogiorno i giovani laureati e\o specializzati, che magari hanno alle spalle uno stage o un corso di studio presso un’istituzione universitaria o un’impresa straniera.
Potrebbe essere utile nel nostro contesto regionale ed in generale di tutto il Meridione pensare ad una sorta di Silicon Valley della Ricerca con l’impulso della Regione Calabria volto a favorire per esempio, nell’ambito della ristrutturazione sanitaria, dei centri di ricerca scientifico-sanitaria come luoghi di rinascita socio-economica. L'obiettivo è quello di favorire incontro tra imprese e ricerca, senza contare l'attività di formazione universitaria altamente qualificata. Insomma, un sistema virtuoso che possa confrontarsi con le esigenze di mercato.
Ciò non appartiene alla sfera dei sogni anche perché oggi splendono di luce propria alcune realtà della ricerca proprio in Calabria.
Tra queste l´Università di Catanzaro che risulta al primo posto tra gli atenei meridionali, con un numero di ricercatori di chiara fama riconosciuti all´estero per le pubblicazioni e i lavori realizzati. Secondo il recente rapporto TIS dedicato alle università del Meridione (Top Italian Scientists) dalla Via-Academy (associazione di accademici italiani all’estero), il piccolo ateneo del capoluogo calabrese ha un numero di ricercatori riconosciuti e importanti all’estero pari a quello della prestigiosa università privata Bocconi di Milano. Un passo in avanti che potrebbe condurre verso il superamento delle storiche differenze che allontano il Nord dal Sud del Paese.
Voglio citare un altro esempio virtuoso. Ultimamente sulle colonne del Sole 24 ore Federico Marchetti, amministratore della Yoox, una delle migliori realtà italiane per la vendita on line di prodotti di moda e design, ha dichiarato che la sua azienda fa outsourcing non in India o Cina, ma in Calabria presso l’Università della Calabria di Arcavacata perchè, a suo dire, ci sono bravissimi ingegneri. Marchetti ha fatto straordinari elogi a questi professionisti sostenendo che in Calabria, l’assenza di lavoro, spinge gli Ingegneri, magari neolaureati, ad associarsi in piccole aziende che hanno altissimi livelli di professionalità ed innovazione. Sono insomma una straordinaria risorsa per la sua azienda. La Yoox da tempo collabora con l'Università della Calabria è un gruppo che in piena crisi ogni anno aumenta il fatturato a conferma di una vitalità aziendale assolutamente straordinaria.
In una terra come la nostra c’è la necessità di contrastare la malavita attraverso l’emancipazione dei giovani. Bisogna stimolare i nostri giovani rendendoli attori partecipanti del cambiamento, bisogna fornire loro gli strumenti, quegli strumenti ideali alla costruzione della rinascita e del loro riscatto.