Il cielo degli oscar si colora di Calabria.
Grazie alla straordinaria vittoria del calabrese Mauro Fiore consacrato dall’Accademy di Los Angeles
nella notte degli oscar con il più importante premio del mondo per l’arte
cinematografica.
Mauro Fiore è la prova che il talento vero e la
capacità degli uomini meridionali vengono riconosciuti e premiati in tutte le
parti del mondo.
L’ attaccamento al nostro paese Fiore lo ha
dimostrato subito, quando, sul palco per ritirare il premio, ha urlato con
fierezza e orgoglio, come un calabrese e un meridionale sa fare “Viva l’Italia”: un modo per dire al mondo intero è
l’Italia che vince questo premio.
Il cinema è uno strumento di diffusione
straordinario. Attraverso immagini, dialoghi e colonne sonore è in grado di far
arrivare alle coscienze degli uomini e delle donne, di tutte le latitudini,
notizie e interpretazioni di fatti o di eventi storici che altrimenti non si
sarebbero conosciute.
Il premio per la migliore fotografia, per il
quale Fiore è stato giustamente premiato, è uno dei riconoscimenti più ambiti
di un film. Pensare poi che Hollywood ha assegnato il premio alla fotografia
per il film “Avatar”, che è già entrato nelle coscienze e nelle case dei
giovani e dei meno adolescenti, fa si che la soddisfazione del “nostro” Fiore
per la vittoria sia ancora più marcata.
Spero, adesso, che vi sia una sensibilità
istituzionale delle nostre più alte cariche, perché si possa conferire ad un calabrese e ormai noto
connazionale come Mauro Fiore una onorificenza che dia lustro al suo talento e alle
sue grandi capacità artistiche.
Così come spero che sappia
valorizzare il patrimonio umano che arricchisce il mondo con le sue opere e le
sue azioni, come dimostrato da Mauro Fiore.
Insomma c’è un federalismo delle sensibilità,
dei contenuti, delle capacità, delle idee, delle professionalità e dei valori
che ci appartiene e che deve essere la bussola della nostra vita.
Viva Mauro Fiore!